mercoledì 14 marzo 2007

Templari, Pirati e Massoni. La storia della Pirateria e l'inizio della Massoneria

L'Europa medievale aveva una struttura sociale nella quale ricchi e poveri erano divisi molto più nettamente di quanto accada oggi, e il re e il feudatario avevano potere di vita e di morte sulla gente comune. La società e la Chiesa esercitavano una grande influenza nello stabilire ciò che una persona poteva o non poteva fare. Perfino l'abbigliamento era indicativo della classe d'appartenenza. Nella New York coloniale, in cui anche l'abbigliamento era stabilito dalla legge, i pirati che si trascinavano da una taverna all'altra vestiti di sete preziose e coperti da ampi mantelli che servivano a nascondere le armi, non sfidavano soltanto le convenienze sociali, ma anche la legge: seta e pellicce erano esclusivo appannaggio dei pochi grandi proprietari terrieri. Dal Medioevo europeo ai tempi coloniali americani, la società fu rivoluzionata al punto tale che cambiò la percezione stessa del modo di vivere.

Le crociate apportarono un cambiamento: arruolarsi per andare a combattere dava agli uomini la possibilità di lasciarsi alle spalle una vita che non volevano ma che era stata loro imposta, significava gettarsi in un'avventura ma anche avere finalmente una possibilità di sfuggire al proprio destino e cercare anzi di migliorarlo. Andare per mare aveva più o meno la stessa valenza: la vita in mare era piena di avventure e consentiva a qualcuno di tornarsene a casa con denaro sufficiente a vivere agiatamente per il resto dei suoi giorni. Tuttavia molti di coloro che si unirono ai crociati alla fine dell'avventura, non poterono più tornare alle loro case. Dopo la caduta di Gerusalemme e la distruzione dei Cavalieri Templari molti furono costretti a fuggire: temendo le persecuzioni o la semplice povertà, decisero di darsi all'avventura. Per i soldati c'era la scelta di entrare come mercenari negli ordini militari che stavano nascendo tra la Scozia e il Mediterraneo. Per i marinai la scelta fu quella di diventare corsari, contrabbandieri o pirati, che in termini di denaro fruttava anche di più. Entrambi, mercenari e pirati, divennero membri di una società dentro la società. I pirati sono stati raffigurati fin dal diciottesimo secolo, con Defoe, come bande di spacconi, gambe di legno, folli e dal coltello facile. La verità è meno immaginifica ma di gran lunga più interessante. Sebbene molti di loro abbiano in effetti vissuto la vita breve e felice descritta nei romanzi di Defoe, altri ancora avrebbero goduto di un'aspettativa di vita molto più lunga dei marinai delle navi britanniche: mangiavano meglio, erano trattati meglio e avevano diritto a quote maggiori dei bottini. I pirati erano legati fra loro da patti che li proteggevano vicendevolmente e i loro comandanti venivano scelti tramite una votazione democratica: le navi pirata e i loro porti, come ad esempio quello di Sainte Marie in Madagascar, furono il primo esempio di democrazia. Il loro sistema basato sulla regola di un voto per ogni uomo, non si sarebbe più ripetuto fino all'avvento della costituzione americana ed anche allora il voto non fu mai tanto democratico quanto fra i pirati. La stessa assistenza prestata ai mutilati e alle vedove, che sarebbe durata per tutta la vita, era generalmente applicata più rigorosamente fra i pirati che nella Marina britannica la quale adottava anche a bordo una rigida struttura classista. I pirati compravano armi e rifornimenti e vendevano il frutto dei loro bottini, dalla lana ai gioielli, e quando decidevano di ritirarsi andavano nelle loro residenze o tenute a passare il resto della loro vita. Per trattare con la società avevano bisogno di contatti e per averli occorreva loro far parte di una confraternita i cui componenti dovevano forzatamente rappresentare qualcosa di più di un semplice gruppo di persone. Non appena i Templari si organizzarono in Logge, i vecchi legami furono ristabiliti. La Massoneria rimase un movimento più o meno clandestino fino agli inizi del diciottesimo secolo: essa forniva ai confratelli che ne avessero bisogno, alloggio, lavoro, cibo e perfino vestiario. Ma la Massoneria si procurò anche una rete di contatti potenti, occulti e spesso al di sopra della legge. Nella Frammassoneria, il giuramento segreto di un Maestro massone recitava che i massoni erano "confratelli di pirati e corsari". Coloro che navigavano sotto il vessillo col teschio e le tibie incrociate potevano contare sulla protezione di porti e tribunali in cui un gesto o una frase codificata sollecitava l'aiuto dei confratelli. Le fortune costruite dai pirati e da coloro che li rifornivano sarebbero durate ben oltre l'epoca d'oro della pirateria. Le dinastie nate grazie ad attività clandestine e all'affiliazione a società segrete avrebbero facilitato il raggiungimento del potere, non solo quello di ieri, ma anche quello di oggi.

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