mercoledì 14 marzo 2007

Il Futuro della perla azzurra.

Rinascita
Fu a questo punto - fra la depressione economica, le terribili sofferenze che affligevano il pianeta e un'ondata crescente di terrore autoritario - che venne finalmente piantato il seme della speranza. All'inizio, gruppi relativamente piccoli di Pensanti iniziarono ad accrogersi che non era difficile lasciarsi alle spalle petrolio gas e carbone, e tutto quello che comportavano. In quei tempi difficili, molti pensanti si rivelarono comprensibilmente interessati a costruirsi da soli le proprie case e fu abbastanza facile attrezzarle con apparecchi per sfruttare Energie Alternative che combinavano elettricità e calore derivati dal sole. Con questi strumenti, i Pensanti riuscirono a soddisfare il fabbisogno energetico delle proprie case in ogni momento, di giorno e di notte, avanzando oltretutto parecchia elettrecità utile per scindere l'idrogeno dall'acqua e accumulare quindi delle scorte da immagazzinare in casa, o da usare per alimentare i carri senza cavalli. Appena pochi anni prima, imprese di pubblici servizi avevano gestito centrali energetiche, compagnie petrolifere avevano posseduto stazioni di rifornimento, ed entrambe le categorie avevano rivelao una tendenza a svuotare senza ritegno le tasche dei Pensanti Consumatori appena se ne fosse presentata l'occasione. Ora, invece, singoli Pensanti erano riusciti a sostituirsi alle imprese di pubblici servizi e alle compagnie petrolifere, la luce da loro non mancava mai e il carburante non scarseggiava, quantomeno a livello locale. Anzi, era proprio il contrario: la nuova generazione di case poteva generare più elettricità di quante ne occorresse. perciò poteva riversarla nella rete elettrica locale o nazionale. Quel che rimaneva dell'industria edile notò questo trend e lo copiò. Prima che si potesse dire: "Ehi, siamo arrivati al punto critico", furono pochissimi gli edifici di nuova costruzione che non fossero Templi dell'Energia Alternativa

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