martedì 27 febbraio 2007

COMMENTI SULL'ULTIMO SPETTACOLO DI "BEPPE GRILLO"Sabato 17 Febbraio 2007

Ha avuto luogo al PalaTrieste (nuovo palazzetto dello sport), l'ultimo degli spettacolifatti in questa città dal "buon Beppe"; pertanto, seguendo da un po' di tempo il nostro oratore di folle, miviene spontaneo effettuare una critica al suo operato (costruttiva ovviamente). Partiamo dal presupposto che io ammiro profondamente il suo "Modus Operandi", nonché approvo pienamente le tematicheda lui in genere proposte; ho vissuto in prima persona l'evoluzione dei sui spettacoli ed i risultati del suo operato.La più grande dote che io riconosco in lui, ovvero il suo più grande talento, é sicuramente l'evoluta capacità comunicativa,in quanto egli, é riuscito numerose volte a parlare in continuazione per ore ad un elevato numero di persone di estrazioneculturale diversa e di età diverse, concentrando la loro attenzione sul suo spettacolo e divertendo allo stesso tempo;egli potrebbe essere definito come un "eccellente comunicatore"! A chi studia comunicazione (in parte un po' come me),salterà all'occhio che le tecniche da lui più usate sono un po' le stesse utilizzate dai "venditori di aspirapolveri e/o tappeti"in televisione, condite con una buona dose di spirito (il nostro buon oratore ha sempre la battuta pronta) ed il tutto,portato avanti con uno stile di timbri di voce gestiti con continui ricalchi e guide che appassionano lentamente il pubblico... Il pubblico ha però bisogno anche di vedere, quindi dispone sempre di immagini, filmatini e proiezioni durante il suo spettacolo,le quali "condiscono" il suo già buon operato...Il nostro oratore é coadiuvato nel suo lavoro da tecnici, esperti di settore e quant'altro, tutti pronti a confermare le sue tesi.Bisogna tenere anche in considerazione però che questa sua impostazione di base deriva proprio dal fatto di aver iniziato il suo operatolavorando come venditore in TV, quindi questa potrebbe essereuna plausibile evoluzione professionale che ha seguito nel corso del suo cammino.Ora, dopo aver genericamente analizzato "lo stile comunicativo" della sua opera e, in breve, la sua evoluzione professionale, nonchéil suo talento comunicativo, va fatta una parentesi anche sulla valenza che sta iniziando ad avere la sua figura.Primo punto, in una società come la nostra, dove dovremmo essere all'apice del progresso umano, una società ricca di invenzioni e,dove in teoria la tecnologia dovrebbe essere a disposizione di tutti, una società dove le comodità sono il punto di riferimento diciascheduno di noi (nel mondo occidentale ovviamente), il fatto che esista un oratore che riscuota tanto successo, fa pensare che la gente abbia bisogno di uno che gli dica come stanno le cose e che li "disilluda" in quanto da soli non sono capaci di vederlo e difar valere le proprie ragioni; siamo vicini all'anno 2010 e stiamo ritornando come nel Medioevo, dove esistevano moltissimi oratori di follea cui la gente credeva cecamente, una sorta di "profeti improvvisati", che fanno dell'ignoranza dell'uomo, il loro mestiere e la loro professione.Tale fatto a mio avviso é alquanto sconcertante, se si pensa che il buon Beppe Grillo, sta riscuotendo un sacco di successo e,or ora egli abbia "sfruttato il momento" per creare una rete di affiliati che contano decine e decine (se non centinaia) di persone in ogni città;in tutta Italia egli ha mostrato di avere dei "Grillo Boy's", ovvero i ragazzi di Grillo che lo sostengono fermamente attraverso una rete di quasiun centinaio di città: se pensiamo al numero (in continua evoluzione ovviamente, anche perché ad ogni spettacolo egli attua una politica di "pressione"per indurre le persone ad unirsi al suo movimento) in costante crescita - ipotizzando (aleatoriamente) un numero di 70 città con un gruppo medio di"affiliati" che possono contare su un numero pari a circa un centinaio di unità (dato non affidabile ma utile come esempio), or ora lui conterebbe una rete di 7000 affiliati.OK, il numero non é ancora gigantesco, però comunque, essendo in continua crescita, il dato può essere sicuramente "pericoloso". Ma cos'avrà egli realmente in testa? Ma veramente abbiamo bisogno di uno che ci dica cos'é giusto e cos'é sbagliato? Questa per me é la questione che ci deve far più paura... Siamo tutti così sensibili ai valori offertici dai media tanto da tralasciare il lato umano della questione? Dobbiamo per forza di cose seguire le tendenze sociali? Perché=? Questi sono gli aspetti che andrebbero tenuti in considerazione con maggiore intensità... Ultimo punto "critico" al suo operato, riguarda il fatto che, dopo essermi guardato diversi suoi spettacoli nel corso degli anni, la chiave umoristicae spiritosa della sua comunicazione resta sempre la stessa, tanto che ultimamente ha riproposto differenti scatch e battute prima espresse in maniera differente,ma per un attento osservatore come sono stato io, palesemente riproposte: una sorta di "riciclo della chiave comica"... E in questo, definendosi lui propriamente un comico, perde molti punti... Io lo definisco diversamente - per me lui é e resta "Un Gran Comunicatore", da cui gli studiosi di tale materia dovrebbero prendere spunto, studiando l'effettodei suoi spettacoli in chiave comunicativa.

Ringrazio per l'attenzione

Per iniziare: Un po' di commenti sporcizia...

Original Trade mark:Cos'é l'originalità?!?
Considerando che tutti noi da quando nasciamo a quando moriamo non facciamo altro che imparare "imitando" i modelli altrui, potremmo definire Originalità come la "capacità di personalizzare modelli già esistenti, migliorando la Performance e l'impatto"...
Anche iniziando i posts con "semplice sporcizia", oggi fatico a trovare le parole giuste, mi sento un po' bloccato; a voi capita mai?!?
Chiavi di letturaDiciamo che potrei "progettare questo Blog" in differenti maniere: può esso nascere come un semplice contenitore di "commenti vari" e di "contenuti sporcizia", una sorta di "raccolta di note",oppure potrei raccontarlo come una sorta di "Diario di Bordo", inserendo un "Leit Motiv" per ciascuna giornata...
Potrei iniziare il tutto con una citazione ripresa da alcuni testi "Gli illuminati sono coloro che conoscono se stessi, i saggi sono coloro che capiscono gli altri..."
Oppure a voi che vi collegate potrei semplicemente dirvi:non smettete mai di sognare e non fermatevi mai di fronte a nulla!
Dunque, concluderei questo "Inutile Post" con un richiamo alla folla (oltre che alla follia):
"Oratori unitevi a me nel messaggio"
Ave cari,
spero in utili critiche costruttive generali

Il Signor moderatore